Il futuro dell’asfalto: tra innovazione, ricerca e sviluppo di nuove soluzioni
Il settore delle pavimentazioni stradali è interessato da un’evoluzione tecnica costante, guidata dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale, migliorare le prestazioni meccaniche, ottimizzare i costi di gestione delle infrastrutture e garantire una sempre maggiore sicurezza per chi guida. In questo contesto, l’asfalto si pone tra i primi elementi di ricerca, sperimentazione e sviluppo di soluzioni mirate.
Le nuove tecnologie riguardano sia i processi produttivi sia le caratteristiche funzionali del manto stradale, con un’attenzione crescente alla sostenibilità e alla durabilità: scopriamole insieme nelle prossime righe.
L’importanza dell’asfalto tiepido
L’asfalto a tiepido, definito anche asfalto a temperatura abbassata, è un conglomerato bituminoso prodotto a temperature comprese tra 110°C e 130°C. Questo intervallo è sensibilmente inferiore rispetto a quello degli asfalti tradizionali, che vengono realizzati tra 140°C e 180°C, con bitumi generalmente riscaldati intorno ai 160° C. La riduzione della temperatura rappresenta un cambiamento rilevante, soprattutto perché la produzione e la preparazione di questi conglomerati avvengono con modalità del tutto convenzionali, senza richiedere impianti dedicati o processi radicalmente diversi.
Dal punto di vista tecnico, il limite principale è legato al comportamento del bitume. Solo oltre i 140°C il legante riesce a bagnare e avvolgere correttamente gli aggregati nel miscelatore; al di sotto di questa soglia rimane viscoso. Per abbassare la temperatura di produzione è quindi necessario ridurre temporaneamente la viscosità del bitume; questo risultato si ottiene mediante l’aggiunta di acqua, nel caso dei bitumi schiumati, oppure attraverso additivi specifici (come il nostro Warm Fusion). Quando il bitume caldo entra in contatto con l’acqua, si genera una schiuma (nota anche come microemulsione) che aumenta il volume del legante e migliora l’umidificazione degli aggregati, permettendo un corretto rivestimento anche a temperature inferiori.
I benefici ambientali ed energetici sono documentati e sono verificabili in alcuni impianti che usano queste tecnologie.
Una riduzione di 30 °C può comportare un risparmio di combustibile che può variare a seconda della tipologia dello stesso, fino al 50% per ogni tonnellata di asfalto prodotto; Su una produzione giornaliera di 2000 tonnellate, questo equivale una riduzione delle emissioni di CO₂ pari a circa un 40% rispetto a quella emessa producendo in tradizionale.
Alcune di queste stime sono state verificate in impianti che utilizzano il Warm Fusion, confrontando le emissioni a parità di tonnellate prodotte, di condizioni meteorologiche e fattori ambientali; nello specifico, sono stati verificati i dati di consumo dal contatore del gas metano in ingresso al forno. Parte dei dati raccolti è disponibile su richiesta.
Oltre agli effetti sulle condizioni ambientali, le proiezioni economiche mostrano un risparmio per l’imprenditore, riducendo il costo per tonnellata di combustibile.
Asfalto ecologico e sostenibile: di cosa stiamo parlando
Quando si parla di asfalto sostenibile, il riferimento indica una serie di soluzioni che agiscono sull’intero ciclo di vita della pavimentazione stradale. La sostenibilità coinvolge la fase di produzione, l’impiego di materiali riciclati, la riduzione delle emissioni, la durabilità del manto e la possibilità di interventi manutentivi meno invasivi; tecnologie come l’asfalto tiepido, l’uso di additivi di origine vegetale, il recupero del fresato e le pavimentazioni funzionali rientrano in questa visione.
Innovazioni nel mondo dell’asfalto
Le attività di ricerca e sviluppo applicate alle pavimentazioni stradali hanno portato alla diffusione di soluzioni che attribuiscono all’asfalto funzioni sempre più specifiche. Oltre al ruolo strutturale, il manto stradale può oggi contribuire alla sicurezza, alla gestione delle acque piovane, alla riduzione dell’inquinamento e al controllo delle condizioni di esercizio, grazie a materiali, composizione e tecnologie progettati per rispondere a esigenze operative, ambientali e di sicurezza precise.
Asfalto drenante
L’asfalto drenante è una pavimentazione porosa progettata per consentire all’acqua piovana di infiltrarsi attraverso la superficie stradale. La miscela è composta da bitume e aggregati grossolani, senza frazioni fini, in modo da creare una percentuale elevata di vuoti interconnessi; questa struttura favorisce un drenaggio rapido, riducendo la formazione di pozzanghere e il rischio di aquaplaning.
I benefici riguardano anche la sicurezza di chi è alla guida: in presenza di pioggia intensa, la maggiore aderenza degli pneumatici e la riduzione dei riflessi migliorano la visibilità, mentre la capacità fonoassorbente della struttura porosa contribuisce ad attenuare il rumore di rotolamento. L’asfalto drenante alleggerisce inoltre il carico sui sistemi fognari e può trattenere parte degli inquinanti presenti nell’acqua.
Questo tipo di pavimentazione trova applicazione soprattutto su autostrade, strade ad alto traffico e contesti urbani, pur richiedendo interventi di manutenzione periodici per evitare l’ostruzione dei pori.
Asfalto fotocatalitico
L’asfalto fotocatalitico (noto anche come “asfalto mangia smog”) è un manto stradale che integra biossido di titanio (TiO₂) e sfrutta la luce per attivare un processo di fotocatalisi. Quando la superficie viene irradiata, il materiale agisce da catalizzatore e ossida gli inquinanti atmosferici (come gli ossidi di azoto e il particolato fine), trasformandoli in sostanze non tossiche che vengono successivamente dilavate dalla pioggia.
Questa tecnologia contribuisce alla riduzione dello smog, soprattutto in aree urbane trafficate e in spazi chiusi come le gallerie. Oltre all’azione sugli inquinanti, il processo fotocatalitico limita la proliferazione di batteri e muffe: queste caratteristiche permettono di mantenere la pavimentazione più pulita e, conseguentemente, di migliorare la visibilità della segnaletica orizzontale.
La maggiore resistenza agli agenti atmosferici dell’asfalto fotocatalitico si traduce anche in un ciclo di vita più lungo del manto. Applicazioni di questo tipo sono state sperimentate in diverse città europee, tra cui Milano, Londra e Parigi, all’interno di progetti di riqualificazione urbana.
Asfalto intelligente
L’asfalto intelligente (o smart asphalt), integra sensori IoT (Internet of Things), fibre naturali / metalliche e tecnologie di comunicazione avanzate. Questi elementi consentono alle centrali operative di monitorare in modo continuo il traffico, le condizioni meteorologiche e lo stato strutturale della pavimentazione; i dati raccolti in tempo reale consentono a loro volta una gestione più efficiente della sicurezza stradale, oltre a una pianificazione mirata degli interventi di manutenzione.
Tra le applicazioni più rilevanti rientrano il rilevamento precoce di segni d’usura, il controllo della temperatura per prevenire la formazione di ghiaccio e l’allerta immediata in caso di incidenti, rallentamenti oppure ostacoli. Alcune soluzioni intelligenti includono anche materiali autorigeneranti, basati su fibre d’acciaio riscaldate per induzione, capaci di riparare microfessurazioni.
In Italia, il progetto Anas Smart Road prevede l’adozione di queste tecnologie su tratte come la A91 Roma-Fiumicino e la A4.
Additivi per asfalto: il futuro inizia da qui
Gli additivi per asfalto sono sostanze di origine chimica o vegetale impiegate per modificare le caratteristiche del legante bituminoso. Il loro utilizzo risponde alla necessità di superare i limiti del bitume tradizionale in determinate condizioni operative, migliorando resistenza, durabilità e lavorabilità della miscela. Possono essere applicati sia a caldo sia a freddo e risultano compatibili con asfalti convenzionali, tiepidi, ecologici e riciclati.
Fusion srl propone una gamma di additivi sviluppati per rispondere alle esigenze attuali del settore:
- Eco Fusion, un additivo di origine vegetale per conglomerati bituminosi freddi ad alte prestazioni, in grado di mantenere la lavorabilità anche in condizioni climatiche variabili;
- Ri Fusion, un additivo naturale che rigenera il bitume ossidato presente nel granulato, migliorando le prestazioni sia nelle miscele a caldo sia in quelle a freddo;
- Warm Fusion, un additivo vegetale pensato per la produzione di asfalti tiepidi, con tutti i vantaggi che ne conseguono.
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